Cyber Crime Stories

LA SERIE CYBER CRIME STORIES – DA NEWS A FICTION

Direttamente dalle cronache del web, lo stato dell’arte dell’hacking e della cybercriminalità in un format innovativo di storie che mescolano la realtà delle più recenti imprese di criminali informatici internazionali, filtrata attraverso gli occhi di giornalisti e hacker, e la finzione narrativa che impone ai racconti i ritmi del thriller.

Le disavventure della sgangherata redazione dell’Hackers’ Chronicles, un giornale online basato a New York, coi bilanci sempre in rosso e a costante rischio chiusura, alla perenne ricerca dello scoop e alle prese con casi eclatanti di crimini informatici.

Episodi già pubblicati

CYBER CRIME STORIES #1 / Panico in corsia

Un grande ospedale sotto scacco per un violento attacco ransomware

Che succede se l’intera infrastruttura informatica di un grande ospedale inglese viene messa fuori uso da un attacco ransomware che rende inutilizzabili i sistemi criptografandone tutti i file? I tecnici si arrischieranno a recuperare i dati dalle copie di backup o preferiranno pagare il riscatto, come tra l’altro gli esperti governativi consigliano loro? Perché la direzione nega, anche di fronte all’evidenza di un ospedale in ginocchio che non riesce più a ricevere pazienti, di avere subito un attacco informatico?

Ci penseranno i “ragazzi” del giornale online newyorchese Hackers’ Chronicles, capitanati dal direttore Alfred Burn, a fare lo scoop e a dire le cose come stanno, mettendo a nudo ancora una volta i rischi cui siamo quotidianamente esposti.

Uno scenario di straordinaria attualità, visto che nel mondo gli attacchi ransomware nei confronti di strutture sanitarie sono in vertiginosa ascesa. Un episodio ispirato a una delle tante storie vere che riempiono le cronache dal web.

CYBER CRIME STORIES #2 / Banche nel mirino

Truffa finanziaria da record: come ti rubo un miliardo di dollari

Un miliardo di dollari è una cifra davvero spaventosa, eppure un gruppo di cybercriminali decide di sottrarli dal conto che una banca centrale di un paese del sud-est asiatico tiene presso un grosso istituto di credito statunitense, manomettendo il più popolare sistema elettronico di trasferimento fondi usato dalla maggior parte delle banche mondiali. Un’operazione pianificata nei minimi dettagli, in cui la scelta della tempistica è essenziale per la buona riuscita, oltre alla disponibilità di un’organizzazione sul territorio che provveda a far sparire in poche ore l’enorme cifra sottratta.

Riusciranno i cybercriminali nel loro intento? Le banche e il network di trasferimento fondi sono preparati ad affrontare simili situazioni?

Ai “ragazzi” del giornale online newyorchese Hackers’ Chronicles, capitanati dal direttore Alfred Burn, servirà una soffiata “eccellente” per fare finalmente luce sulla vicenda che né le banche coinvolte né l’organizzazione internazionale che gestisce il network finanziario hanno voglia di rendere pubblica.

Un episodio ispirato a fatti realmente accaduti, con una fedele ricostruzione “narrativa” della sequenza di eventi che hanno portato ad architettare il gigantesco furto.

CYBER CRIME STORIES #3 / Onda d’urto

I potenti cannoni digitali in grado di spazzare via qualunque sito web

Un gruppo di giovanissimi black hat, abili hacker che hanno scelto di passare al “lato oscuro”, stanno facendo soldi a palate vendendo servizi di attacco a obiettivi online. Chiunque, basta che sia in grado di pagare, può noleggiare i “cannoni” digitali con cui mettere fuori uso qualunque sito web inondandolo di centinaia di Gigabit di traffico spazzatura. Ma gli anonimi criminali si imbattono in qualcuno che ne sa molto più di loro, e allora cominciano i guai.

Stavolta, però, i “ragazzi” del giornale online newyorchese Hackers’ Chronicles, capitanati dal direttore Alfred Burn, sono coinvolti direttamente nella guerra digitale per bande che porterà a un attacco di dimensioni record al sito del giornale mandandolo offline.

La libertà di stampa è a rischio. Come riusciranno quelli del Chronicles a venirne fuori?

La cronaca ispirata a una storia purtroppo vera, che racconta i rischi di un mondo totalmente digitale e interconnesso in cui alcune persone hanno a disposizione una “potenza di fuoco” digitale senza precedenti.