Crash della rete Wind: un quarto di italiani senza telefono e Internet

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[Update del 16/06/2014 in calce]

Scenario da NetCrash…

Ieri è stata una giornata nera per Wind – Infostrada – Libero. Un problema tecnico al momento non meglio specificato ha bloccato i servizi di telefonia e di accesso a Internet sia da rete fissa che mobile. Anche importanti portali web ospitati nei loro datacenter sono stati per ore irraggiungibili.

Milioni gli utenti interessati dal problema (circa un quarto degli italiani) che hanno preso d’assalto i social network, in particolare Twitter, per manifestare tutta la propria frustrazione. Spesso con ironia, a volte con becera stupidità. Ma va messo in conto anche questo.

Il problema si è manifestato dalle 11 alle 16 circa, ma non vi sono certezze. Senza contare che ancora oggi pomeriggio sono molti gli utenti che lamentano l’impossibilità di telefonare o navigare. E su Twitter, Wind risponde alle segnalazioni degli utenti con un laconico: “Siamo al lavoro per ripristinare nel più breve tempo possibile la completa funzionalità dei nostri servizi”.

Ecco cosa compare oggi sulla home page del sito www.wind.it:

“Cari Clienti, ieri si è verificato un evento eccezionale, un’anomalia sulla nostra rete vi ha coinvolto per alcune ore. Ci dispiace molto. Sappiate che abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità per ripristinare i servizi nel più breve tempo possibile. Sappiate che lavoreremo ancora con maggiore determinazione per darvi il meglio.”

Cosa è successo, dunque? Non si sa.

Questi i tre tweet ufficiali con cui Wind ha comunicato i problemi:

Verso le 16:30 di ieri Wind ha rilasciato un comunicato: «L’anomalia riscontrata sulla rete fissa e mobile è in via di risoluzione definitiva. Permangono alcune difficoltà, che l’azienda sta completamente risolvendo, solo in isolate aree geografiche. Sono in corso di verifica le cause che hanno determinato questa eccezionale anomalia».

Per il momento non c’è molto da aggiungere. Aspettiamo che arrivino le spiegazioni. Perché, non c’è dubbio che debbano essere date. Sulla class action che le associazioni dei consumatori vogliono intraprendere, non mi pronuncio. Staremo a vedere. Mi preoccupa, piuttosto, lo scarso risalto dato dai giornali al problema.

Update del 16/06/2014: Wind ha rilasciato ieri un comunicato stampa in cui spiega cosa è accaduto. Epurato dalle sfumature tipo Pubblicità Progresso, questa è la spiegazione fornita: “L’anomalia è stata causata dal blocco progressivo, per problemi di configurazione, degli apparati (router IP) dell’esteso backbone internet di collegamento tra i nodi delle reti fissa e mobile: si tratta di un evento unico ed irripetibile.” Sul fatto che sia irripetibile, meglio tacere. In sostanza (ma è una nostra interpretazione) sembra abbiano avuto problemi con il BGP, il protocollo che regola lo smistamento del traffico su Internet. Non è escluso l’errore umano, anche banale, che nel caso del BGP può portare a conseguenze di larghissima portata. NetCrash, per l’appunto… 🙂
Ora attendiamo di vedere se i giornali approfondiranno la questione.

Approfondimenti

YouTech
16/06/2014 – Cos’è successo alla rete Wind

Techzilla
14/06/2014 – Wind in Down: CODACONS chiede maxi risarcimento!

Downloadblog
14/06/2014 – Wind-Infostrada, clienti senza ADSL e telefono per ore: l’azienda si scusa

Corriere.it
13/06/2014 – Ko la rete mobile Wind-Infostrada Blocco di 5 ore. E il tweet: scusateci

Repubblica.it
13/06/2014 – Wind e Infostrada, rete ko: per ore in tilt. “Anomalia eccezionale, risolta”

Hardware Upgrade
13/06/2014 – Problemi internet in tutta Italia, siti e servizi internet offline: ecco cos’è successo

Punto informatico
13/06/2014 – La rete Wind-Infostrada in blackout

I miei tweet per l’occasione

1 COMMENT

  1. Hanno persistenti, documentati problemi di routing. Delle tre ipotesi che seguono, almeno una, oppure due, oppure tre, sono verosimilmente le cause della qualità del loro servizio: (1) apparecchiature del backbone a scelta tra vecchie/inaffidabili/sottodimensionate (budget); (2) topologia di peering e/o contratti di peering dei loro AS insufficienti/inaffidabili (budget); (3) poca esperienza dei loro tecnici nel traffic/route engineering, o errata configurazione della ridondanza e/o del bilanciamento dei flussi (come dici tu, forse BGP, ma senza entrare nel merito dei protocolli di istradamento, un ISP che ha milioni di utenti dovrebbe progettare la rete di distribuzione per scalare con il numero di utenti connessi, per bilanciarsi autonomamente e per riconfigurarsi in caso di guasto); anche qui il problema è di budget, perché, se non riesci a assumere network designers e/o traffic engineers tuoi, puoi sempre chiederli in prestito ai fornitori.

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