Facebook entra sempre più nelle nostre vite. Fino a dove si spingerà?

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Il nostro futuro “social” è sempre più nelle mani di Mark Zuckerberg, il multimiliardario fondatore e CEO di Facebook. Con l’acquisizione per 2 miliardi di dollari di Oculus, “società leader nella tecnologia della realtà virtuale immersiva”, annunciata il 25 marzo, la corporation americana aggiunge un ulteriore tassello utile a trasformare Facebook “nel” social network per antonomasia.

Dice Zuckerberg: “Oculus ha la possibilità di creare la piattaforma più sociale di sempre, e di cambiare il modo in cui lavoriamo, giochiamo e comunichiamo.” Forse. Ma intanto Facebook diviene sempre più invasivo.

Solo il 19 febbraio scorso, infatti, Facebook annunciava l’acquisizione, per la cifra record di 19 miliardi di dollari, di WhatsApp, la popolarissima piattaforma di messaggistica per cellulari, praticamente quasi gratuita e usata da centinaia di milioni di utenti nel mondo.

In quell’occasione Zuckerberg disse che “WhatsApp era sulla via di connettere 1 miliardo di persone” e che “i servizi che raggiungono un simile traguardo sono tutti di grandissimo valore”. Soprattutto i numeri di telefono dei loro utenti… L’intenzione dichiarata è quella di “rendere il mondo più aperto e connesso”, ma la concentrazione di servizi che sta attuando Facebook è davvero preoccupante.

Purtroppo, però, sono in pochi a preoccuparsene… (come quel giornalista di GigaOm…)

Ah, e non fatevi impressionare dalle cifre: nei 19 miliardi di dollari per WhatsApp, ci sono solo 4 miliardi in contanti, il resto sono azioni Facebook. Anche per Oculus: 400 milioni in contanti, il resto in azioni. Come si conviene nelle migliori operazioni di alta finanza…

Approfondimenti

GigaOm
25/03/2014 – Why I hope the Facebook/Oculus vision doesn’t become our primary computing UI

Facebook
25/03/2014 – Facebook to Acquire Oculus

Facebook
19/02/2014 – Facebook to Acquire WhatsApp

Il mio tweet per l’occasione…